Rapporto FAO: tonno rosso sovrasfruttato
05/03/2007 17:50 - Legambiente: “Un calendario di pesca piu’ severo Stop alle deroghe a livello internazionale ”
“Un quadro allarmante, frutto di politiche internazionali inefficaci e inappropriate rispetto all’entità di un problema grave come l’impoverimento di alcune specie ittiche”.
Questo il commento di Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, sull’allarme lanciato dall’ultimo rapporto “Sofia” della FAO sullo Stato della pesca e dell’acquacoltura. Un’indagine che denuncia nel complesso un grave impoverimento delle risorse ittiche, pubblicando dati preoccupanti sullo stato delle specie. Più del 66% degli stock ittici transzonali, tra cui il tonno rosso, sono sfruttati in eccesso o fortemente depauperati..
“Sono proprio queste specie d’alto mare, come il tonno rosso, a destare le maggiori preoccupazioni perché spesso sfuggono al controllo delle quote stabilite per ogni nazione – prosegue Venneri – . Il limite imposto da questo meccanismo, non solo viene spesso violato, ma è anche oggetto di continue deroghe richieste dai paesi stessi. Non serve, dunque, la ricorrente contrattazione sui limiti delle quote quanto, invece, un diverso sistema di gestione alla base. Per combattere l’impoverimento del tonno rosso che, ad oggi, rimane una delle specie ittiche maggiormente sovrasfruttata, è necessario stabilire un calendario che imponga la chiusura della pesca per almeno sei mesi continuativi, sia per favorire il ripopolamento dei mari sia per effettuare un maggiore controllo del mercato. E’ importante, inoltre – conclude Venneri – applicare leggi più rigide e univoche a livello internazionale sulle taglie del pescato. Sono necessarie normative concordi e severi controlli su tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, per far si che quei tonni giovani tutelati in alcune nazioni non vengano tranquillamente pescati in un’altra”.
Via Legambiente
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